Lucio Fontana
Biografia
Lucio Fontana è nato il 19 febbraio 1899 in Argentina, da genitori italiani: il padre è uno scultore e la madre un’attrice di teatro.
Tornato in Italia a sei anni, frequenta la scuola e lavora come apprendista a nella bottega milanese del padre. Interrompe gli studi nel ‘17 e parte volontario per il fronte, ma viene ferito e congedato con la medaglia al valor militare.
Dopo il diploma, inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, che abbandona dopo due anni. Tornato in Argentina nel 1922, inizialmente lavora con il padre, tuttavia presto apre un proprio studio.
Nel 1928 riprende gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove segue le elezioni dello scultore Adolfo Wildt, diplomandosi nel 1930.
Negli anni Trenta crea opere fra il figurativo e l’astratto, assecondando la sua inclinazione personale. I maggiori critici sono colpiti dal suo talento, così partecipa alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma; inoltre espone numerose volte alla Galleria del Milione.
Nel ‘47 è a Milano, dove contribuisce alla fondazione del Movimento spaziale e pubblica il Primo Manifesto dello Spazialismo con altri artisti e intellettuali, testo cui fa seguito l’anno successivo il Secondo Manifesto dello Spazialismo.
Espone alla Galleria del Naviglio Ambiente spaziale a luce nera nel ‘49, ma pubblico e critica si dividono tra entusiasti e contrari.
Per trovare una terza dimensione Fontana sperimenta un linguaggio pittorico teso a suggerire la tridimensionalità: nasce così il ciclo dei Buchi, con le caratteristiche tele forate. Contemporaneamente agli esperimenti di pittura tridimensionale, prosegue l’attività di ceramista ad Albissola, iniziando collaborazioni con architetti d’avanguardia.
Negli anni Cinquanta lavora ancora intensamente alla serie dei Buchi, ricorrendo anche ad altre superfici e materiali, come vetri, ed avvia il ciclo delle Pietre.
Portando avanti la sperimentazione, l’artista inizia ad applicare sulle tele forate pastelli, collages, colore, inchiostri, lustrini e frammenti di vetro.
Nel ‘57 avviene la grande svolta: in una serie di opere in carta telata, appaiono oltre a tagli e graffi, i primi Tagli.
Fontana comincia ad acquisire notorietà e fama all’estero: le sue opere vengono acquistate da importanti musei e partecipa a manifestazioni internazionali.
Negli anni ‘60 inizia la serie Olii di grandi dimensioni ispirati a Venezia, successivamente esposti in una personale a New York.
Alla sua morte, avvenuta il 7 settembre 1968 a Varese, le opere di Lucio Fontana sono esposte in più di cento musei e collezioni permanenti in Italia e all’estero.
Biografia di Lucio Fontana
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