Surrounded Island
Tecnica
grafite, matita, carboncino, pastello, pastello a olio, stoffa e stampa su carta su tavola, in plexiglas box
Dimensioni
cm. 83,5 x 70,8
Anno
1981
Provenienza
Collezione privata (acquisito direttamente dall'artista nel settembre 1982);
Collezione Privata, New York;
A.M. Arte Moderna, Brescia.
Quest’opera del 1981 di Christo & Jeanne-Claude, intitolata Surrounded Islands. Project for Biscayne Bay, è una testimonianza emblematica del loro modo di concepire l’arte come visione, processo e intervento sul paesaggio reale. Il lavoro si articola in due parti complementari, che rendono visibile il passaggio dall’idea alla sua possibile realizzazione.
Nella sezione superiore, concepita come una mappa, il disegno è essenziale e analitico. Le isole della baia di Biscayne sono delineate con tratti netti, quasi cartografici, e collegate da una linea fluida che suggerisce il gesto progettuale dell’artista.
Qui l’opera assume un carattere concettuale: non rappresenta ancora l’esperienza visiva, ma ne stabilisce la struttura, la scala e la relazione spaziale con il territorio di Miami, mentre la mappa funziona come un dispositivo mentale, una sorta di partitura che anticipa l’intervento ambientale.
La parte inferiore, più ampia e visivamente coinvolgente, mostra invece il progetto nella sua dimensione percettiva, attraverso una tecnica mista – disegno, stoffa, colore e annotazioni – Christo restituisce una veduta aerea delle isole circondate da grandi superfici di tessuto galleggiante rosato, che si distendono sull’acqua creando un forte contrasto cromatico con il blu intenso della baia, le isole, al centro di queste “aure” artificiali, appaiono al tempo stesso protette e messe in risalto, come se il paesaggio naturale fosse temporaneamente incorniciato da un gesto artistico monumentale.
L’opera non è solo una rappresentazione, ma anche un documento progettuale: le scritte, le misure e le indicazioni tecniche sottolineano la complessità logistica e ingegneristica dell’intervento, elemento fondamentale nel lavoro di Christo & Jeanne-Claude. Il disegno diventa così un luogo di incontro tra immaginazione poetica e precisione tecnica.
A partire dall’aprile 1981, gli avvocati Joseph Z. Fleming e Joseph W. Landers, la biologa marina Anitra Thorhaug, gli ornitologi Oscar Owre e Meri Cummings, l’esperto di mammiferi Daniel Odell, l’ingegnere marino John Michel, quattro ingegneri consulenti e il costruttore-appaltatore Ted Dougherty della A and H Builders, Inc. lavorarono alla preparazione di Surrounded Islands, le squadre marine e terrestri ripulirono le undici isole, raccogliendo i rifiuti in sacchi e rimuovendoli dopo aver eliminato circa quaranta tonnellate di spazzatura varia: sportelli di frigoriferi, pneumatici, lavelli da cucina, materassi e una barca abbandonata.
Surrounded Islands incarna perfettamente la loro poetica: un’arte temporanea, non permanente, che trasforma radicalmente la percezione di un luogo senza appropriarsene, invitando lo spettatore a guardare il paesaggio con occhi nuovi.
Quest’opera del 1981 non è soltanto il progetto di un’installazione futura, ma un lavoro autonomo che racchiude in sé l’utopia, la scala e l’ambizione di uno dei più celebri interventi di Land Art del XX secolo.
Richiesta informazioni
Opera:
Artista: