Gastone Novelli

Gastone Novelli è nato a Vienna nel 1925 da una famiglia di origine ebraica. Inizia a dipingere alla fine della seconda guerra mondiale, influenzato dell’amico Max Bill. Rimane in Brasile con la moglie dal 1950 al 1954. Rientrato in Italia entra in relazione con gli artisti astratto-geometrici di Forma 1: Accardi, Consagra, Dorazio, Turcato e Perilli.

Nel 1957 va a Parigi, dove conosce artisti del calibro di Man Ray, Tristan Tzara, Andrè Masson, Hans Arp, e altri dadaisti. Il suo stile, derivato dall’arte astratta, prevede l’utilizzo di assemblages, collages, fotografie, perspex e solarizzazioni; successivamente si avvicina progressivamente ai classici caratteri dell’informale. Lo stesso anno pubblica L’esperienza moderna con Achille Perilli, rivista aperta alle nuove avanguardie artistiche. Venuta meno l’influenza informale, Novelli elabora un nuovo stile fondato sul segno-scrittura, con contaminazioni letterarie nate dall’amicizia con scrittori come Pierre Klossowki, Giorgio Manganelli, Claude Simon, Alfredo Giuliano, Emilio Villa.

Fonda il gruppo Continuità insieme a Fontana, Turcato, Dorazio, Bemporad, Tancredi, Arnaldo e Giò Pomodoro. Partecipa a diverse mostre collettive dedicate al rapporto pittura-scrittura, collaborando ad alcune iniziative del Gruppo 63. Nel 1964 alla Biennale di Venezia gli dedica una sala personale e, nello stesso anno, gli viene riservata una mostra antologica al Kunstverein di Friburgo.

Nel 1968 pubblica Viaggio in Grecia, che racchiude disegni, brani e incisioni, e va a vivere a Venezia. Pubblica dopo dopo il volume di tavole disegnate I viaggi di Brek. Partecipa alla Biennale di Venezia nel ‘68, ma chiude al pubblico la sua sala personale per protestare contro la presenza della polizia alla manifestazione. Si trasferisce a Milano per insegnare all’Accademia di Brera. Gastone Novelli muore improvvisamente il 22 dicembre 1968.

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