Rodrigo Godá

Rodrigo Godá

Rodrigo Alves Borges, il cui nome artistico 
è Rodrigo Godá, è nato il 16 gennaio 1980 a Goiânia, capitale dello stato del Goiás, nella zona centrale del Brasile. Goiânia è considerata dalla critica specializzata brasiliana una culla di artisti contemporanei. Fin dalla tenera età, l’artista realizzava
 disegni e dipinti. Nella falegnameria dei
 parenti conobbe il lavoro in legno e costruiva
 giocattoli con questo materiale e con la ceramica. Il suo luogo di residenza gli ha permesso di frequentare ambienti con foreste, animali e cascate, e il suo interesse per la natura e l’ecologia è un tema ricorrente nel suo lavoro. Divorava i libri d’arte che gli capitavano tra le mani e partecipava alle fiere popolari, interessandosi all’arte popolare
 e all’artigianato indigeno. Partecipava alle riunioni di Hip-Hop e Graffiti, che si svolgevano nei quartieri periferici della città. Dall’età di 17 anni Godá ha iniziato a partecipare ai laboratori artistici del Centro Tecnico Federale in quella capitale, dove ha incontrato l’artista e insegnante Rosângela Imolesi. Questa insegnante lo ha sostenuto e gli ha permesso
 di conoscere Ouro Preto, nello stato di Minas Gerais, città patrimonio mondiale dell’Unesco, fondata nel XVIII secolo e caratterizzata dallo stile barocco della corsa all’oro brasiliana, e il suo tradizionale Festival Invernale, evento che ha sede in questa città e che riunisce diversi linguaggi artistici contemporanei. Era la prima volta che l’artista lasciava Goiás. Frequentava ateliers e ammirava diversi artisti a Goiânia, tra cui il pittore naïf Waldomiro de Deus, Siron Franco e Antonio Poteiro, tutti personaggi internazionali illustri. In questo periodo ha vinto il premio “Rivelazione” alla Biennale Nazionale Art Naïff di Piracicaba, nello stato di San Paolo. All’età di 20 anni realizzò la sua prima mostra personale presso la Galleria Confaloni del Segretariato della Cultura di Goiás. Poco dopo fu selezionato nel Progetto Prima Obra da Fundação Nacional de Arte, Ministero della Cultura, quindi iniziò a partecipare a una serie di selezioni e a ricevere inviti a eventi artistici. Conobbe il collezionista Gilberto Chateaubriand, il più grande collezionista di arte brasiliana, che ha acquisito numerose sue opere e ha seguito il suo percorso. Ha partecipato a diverse mostre collettive e individuali nei più importanti musei, gallerie e fiere d’arte a Rio de Janeiro, San Paolo, oltre che in diverse capitali in Brasile, e alcune internazionali, a Cuba e in Cile. È entrato a far parte delle collezioni di vari collezionisti e musei, ed è stato oggetto di testi prodotti da critici rinomati. Tra i premi spicca quello ottenuto presso il Salone Nazionale d’Arte XIII dello Stato di Bahia, nella capitale Salvador, che è la più importante manifestazione brasiliana. È stato l’artista figurativo premiato nell’edizione 2016 del Festival Internacional de Cinema e Video Ambiental (FICA), che si svolge da 19 anni nella città di Goiás, Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Mantiene l’atelier a Goiânia e a Pirenópolis, città coloniale e turistica di Goiás. In questo luogo, il suo ampio atelier di legno nativo è circondato da montagne e cascate, luogo di vegetazione e fauna del cerrado brasiliano, dove l’artista produce le sue opere impregnate di natura.