Rue du Chateau
Tecnica
Decollage applicato su tela
Dimensioni
cm 35,5 x 54,8
Anno
1965
Provenienza
Galleria Georges-Philippe e Nathalie Vallois, Parigi;
Cannes, asta Cannes Encheres, 14 giugno 2009;
Collezione Privata, Parigi;
A.M. Arte Moderna, Brescia.
Opera firmata sul fronte in basso a destra, sulla tela al retro ci sono il titolo, la data e l’anno in cui il manifesto è stato staccata dal muro, le dimensioni, il codice di catalogazione e la firma.
Rue du Château si offre così come testimonianza di un’epoca segnata dalla crescita del consumismo, dall’esplosione della cultura di massa e da un’irrequietezza sociale che sfocerà, solo tre anni dopo, nei moti del Maggio francese.
In questo piccolo ma denso formato, Villeglé condensa l’intero vocabolario del suo lavoro: il gesto del prelievo, la violenza dello strappo, la bellezza inattesa del frammento, l’opera non è solo una superficie, ma un documento: essa conserva le tracce di un’energia collettiva, di un tessuto urbano in continua trasformazione.
In questo senso, Rue du Château non è solo un décollage, ma una forma di “scrittura automatica urbana”, dove l’artista diventa interprete e mediatore di un linguaggio che esiste già nello spazio pubblico.
L’importanza di Villeglé nel panorama del secondo Novecento risiede proprio in questa capacità di sovvertire il ruolo dell’artista tradizionale attraverso gesti minimi ma sovversivi, egli riesce a rivelare l’estetica nascosta del quotidiano, anticipando tematiche che saranno centrali nelle pratiche concettuali e postmoderne.
Esposizioni:
Parigi, Galleria Fanny Guillon-Laffaille, Villeglé, La lettre lacérée 1954-1989, 1990;
Parigi, Galleria Georges-Philippe e Nathalie Vallois, Jacques Villeglé, La lettre lacérée, 2007, cat., p. 47 (ill.).
Bibliografia:
Piguet, F-J. Piriou, Thématique des affiches lacérées, Villeglé, Parigi 1990, vol. IV, p. 37, n. LE 145 (illustrato);
Jaubert, Documentario “La lettre lacérée”, Océaniques, Canale FR3, 1990.
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