Jesùs-Rafael Soto

Jesùs-Rafael Soto è nato nel 1923 a Ciudad Bolivar, in Venezuela. Inizialmente vive tra Parigi e Caracas, dove apre anche un atelier. Ai suoi esordi da artista commerciale, seguono i corsi della scuola d’arte plastica di Caracas. Tra il ‘47 ed il ‘50 dirige a Maracaibo la scuola d’Arte Plastica. Terminata questa esperienza si trasferisce a Parigi, realizzando le prime opere con elementi posti nello spazio serialmente, in modo da indurre in chi guarda effetti ottici particolari. Grazie a queste opere, Soto diventa uno dei più significativi esponenti dell’arte cinetica.

Nel 1973 apre a Ciudad Bolivar il Museo Soto d’arte Moderna, diretto dal famoso artista Getulio Alviani. Espone in occasione di mostre internazionali importanti, come la Biennale di Venezia nel 1966 e la Biennale di San Paolo nel 1996. Crea opere per istituzioni pubbliche e private: i murali per il palazzo dell’Unesco a Parigi nel 1970, le opere per la banca di Toronto nel 1977, il forum del centre Pompidou a Parigi nel 1987 e per il Giardino Olimpico di Seul nel 1988.

Partecipa a mostre organizzate da importanti musei, come nel ‘68 al Stedelijk Museum di Amsterdam, nel ‘71 alla fondazione “Museo de Bellas Artes”, Caracas, nel ‘72 al Museo d’arte Moderna di Bogotà, nel ‘74 al Salone Guggenheim Museum a New York, nell’82 al Palacio de Velazquez a Madrid, al Museo d’Arte Contemporanea di Caracas e al Museo d’Arte moderna di Kamakura, in Giappone.

Per il Giardino di Daniel Spoerri crea un’opera interattiva, una struttura di ferro con 400 tubi intitolata il Penetrabile sonoro.

Muore a Parigi nel 2005.

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