Daniel Spoerri

Come Daniel Isaac Feinstein, Daniel Spoerri si trasferisce con la famiglia in Svizzera nel 1942, dopo la morte del padre molto giovane. Ospitati dallo lo zio materno, il professor Theophil Spoerri, ne assumono il cognome. Anni dopo si trasferisce a Parigi grazie a una borsa di studio.

I quadri-rullanti o “quadri di trappole” di Daniel Spoerri

Nel 1959 realizza con Jean Tinguely L’Autotheâtre, un luogo “dove lo spettatore è a sua volta attore e pubblico”, all’Hessenhuis di Anversa. Nello stesso periodo firma un contratto di due anni come assistente regista presso il teatro di Darmstadt, diventando amico di Emmett Williams e pubblicando la rivista di poesia concreta material.

Le edizioni MAT, i “multipli”

Ritorna a Parigi per creare le Edition MAT (Multiplication d’art Transformable), che miravano ad affrancare l’opera d’arte dalla sua unicità grazie alla riproduzione seriale multipla, così da avvicinare più persone alla fruizione dell’opera artistica e al processo creativo che implica.

Partecipano al MAT molti artisti, tra cui Arp, Bury, Christo, Agam, Albers, Duchamp, Saint-Phalle, Soto, Gerstner, Man Ray, Rainer, Roth, Tinguely e Vasarely.

Nello stesso periodo realizza i primi Tableaux-Pièges (quadri-trappola).

Spoerri e il nuovo realismo

Nel 1960 conosce Yves Klein grazie a Tinguely; partecipa alle manifestazioni del gruppo Nouveau Réalisme, di cui firma la dichiarazione costitutiva.

Al Festival d’Art d’Avantgarde, espone per la prima volta i quadri-trappola.

Spoerri e l’eat art

Nel 1963 espone alla mostra 723 utensiles de cuisine alla Galerie J, trasformata per l’occasione in un ristorante: per ogni cena vengono realizzati dei Menù-pièges con i resti lasciati sui tavoli dai commensali.

Lo stesso anno prende i primi contatti con i contatti con Fluxus.

Nel 1970 espone degli oggetti in pasta di pane alla galleria Al Vecchio Pastificio, a Cavigliano in Svizzera.

Organizza delle esposizioni personali con Lindner, Niki de Saint-Phalle, Beuys, Ben, Arman (accumulazioni di salsiccia, gamberetti, cotti in gelatina), César (compressioni di bonbons pralinati) e con Claude e François Lalanne, Le dîner cannibale. Una volta mangiata l’opera, realizzata da ciascun artista con materiale a sua scelta, resta un certificato firmato ne testimonia l’esistenza.

Per il decimo anniversario del Nouveau Réalisme prepara L’ultima Cena, Banchetto funebre del Nouveau Réalisme, realizzando su richiesta di Raymond Hains, una Tarte de Milan, Entremets de la palissade, con 1.000 candeline e tagliata dal suo invitato, il professore Caramel.

Ad Amsterdam crea una serie di 13 quadri, intitolata Les dangers de la multiplication, in cui delle scarpe da bambino sono catturate da trappole per topi.

Nel 1972 si tiene la Retrospettiva Daniel Spoerri, al Centre National d’Art Contemporain di Parigi. Nel 1983 organizza “Jouy-en-Josas, Déjeuner sous l’herbe”, una colazione sotto l’erba, presso il Centre Culturel du Montcel, in cui il tableau piège di un banchetto lungo 40 metri viene interrato sul posto.

Con l’aiuto degli studenti della Internationale Sommerakademie, al Mirabellengertens di Salisburgo, realizza un labirinto-percorso-intestinale dove i visitatori fanno la parte del cibo che, viene prima masticato e poi espulso all’esterno.

Sempre con i suoi studenti, l’anno successivo organizza un percorso gustativo attraverso gli ateliers di Monaco.

A Roma crea la serie in bronzo dei Guerrieri della notte. Nel ‘90 al Centre Georges Pompidou si tiene la più grande retrospettiva dedicata a Spoerri, che successivamente viene esposta anche in Austria, Germania e Svizzera.

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