Composition #6
Tecnica
Gouache e acquerello su carta
Dimensioni
cm 67,5 x 101
Anno
1959
Provenienza
Kasmin Gallery, Londra
Collezione privata, San Francisco
André Emmerich Gallery, New York
Collezione privata, Brescia
A.M. Arte Moderna, Brescia
“Composizione n. 6” (1959) di Sam Francis si presenta come un’esplosione vibrante di luce e colore sospesa in un vuoto bianco che, al tempo stesso, ne delimita e ne esalta la forza.
Dipinto su carta con tecniche miste di gouache e acquerello, l’opera esibisce tutta la freschezza della materia, lasciata fluire in ampie macchie di giallo puro sul lato sinistro, contrapposte a un’imponente chiazza nera e violetta che scende obliqua verso il centro, il contrasto cromatico – giallo solare, blu profondo, nero corposo e punte di rosso – crea un ritmo quasi musicale, come se ogni pennellata fosse una nota distintiva all’interno di una partitura aperta.
Il bianco dominante che occupa la porzione centrale e destra del foglio non è mero sfondo: diventa spazio attivo, palcoscenico in cui le goccioline e i segni testimoniano un’azione pittorica intensa, un dialogo tra controllo e casualità, mentre i sottili schizzi di colore, le gocce scolorite e i piccoli graffi tracciano linee di tensione dinamica, suggerendo movimenti dell’artista che sfiorano il gesto performativo dell’action painting.
Nel contesto della produzione di Francis, reduce dall’esperienza californiana e dall’influenza di Jackson Pollock, “Composizione n. 6” segna un momento di sintesi: da un lato, l’attrazione per il grande formato e per la pittura gestuale; dall’altro, un ritorno alla leggerezza e alla trasparenza dei pigmenti acquerellati.
È l’anno in cui l’artista comincia a esplorare con maggior acutezza la dimensione del vuoto, anticipando i grandi “Blue Balls” degli anni Sessanta, in cui ampie aree non dipinte diventano protagoniste tanto quanto il colore.
L’equilibrio compositivo poggia sul triangolo ideale che unisce la massa scura, la porzione gialla e la colonna di blu a destra: tre poli che dialogano su un vasto piano di silenzio. Questa tensione tripartita evoca tanto la struttura di un paesaggio interiore quanto il ritmo di una partitura sinfonica, in cui le pause – il bianco – sono altrettanto fondamentali delle note, è un’opera che invita lo sguardo a indugiare, a lasciarsi attraversare dal senso di sospensione e di attesa.
Infine, “Composizione n. 6” testimonia la ricerca di Francis sul rapporto tra azione e contemplazione, il colore viene applicato con forza e rapidità, ma subito restituito attraverso la delicatezza degli acquerelli, come se l’artista oscillasse fra intensità emotiva e riflessione meditativa.
Sono queste oscillazioni a rendere l’opera particolarmente moderna: pur nel suo apparente caos, il dipinto conserva un ordine interno che parla di armonia e di equilibrio, facendo di ogni goccia, di ogni scalfittura un gesto carico di senso e di poesia.
Pubblicazioni
“Modern American Painting” – USIS Gallery, American Embassy, Londra – 26/05-10/06/1991
“Sam Francis: The Early Years 1955-1963” – André Emmerich Gallery, New York – 02/09-11/10/1986
“Selected Works II from the Gallery’s Collection” – André Emmerich Gallery, New York – 27/04-17/05/1989
“Sam Francis” – Galleria Agnellini Arte Moderna, Brescia – 21/04-14/07/2012, cat. p. 29 (ill. col.)
“American Dream” – Galleria Agnellini Arte Moderna, Brescia, dal 27/10/12 al 16/03/13 pp. 70 – 73 ill. colori.
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