Divinite Chevauchant Un Dauphin

Divinite Chevauchant Un Dauphin

Tecnica

Scultura in bronzo

Dimensioni

cm. 160 x 193 x 44

Anno

1974

Provenienza

Collezione privata, Verona;
A.M. Arte Moderna, Brescia.

“Divinité Chevauchant un Dauphin” di Salvador Dalí, alta 225 cm con la base, è un’opera che incarna perfettamente l’immaginario onirico e il simbolismo visionario dell’artista catalano. Raffigura una figura antropomorfa, una divinità nuda e slanciata, che cavalca un delfino in una posa dinamica e teatrale, così l’artista fonde mito, sogno e movimento in una visione onirica: una figura divina, atletica e stilizzata che cavalca un delfino con gesto eroico.

L’opera richiama simbolismi marini e mitologici reinterpretati in chiave surrealista, Il bronzo, modellato in forme fluide e distorte dà vita a un racconto senza tempo, dove il corpo si fa pensiero e la materia diventa sogno, richiamando il movimento marino, quasi liquido, che è cifra stilistica della sua poetica surrealista.

Dalí, da sempre affascinato dal mondo classico e dalla simbologia marina, propone in questa scultura una rilettura personale delle divinità greche, forse evocando Tritone o Apollo Delfinio che cavalcava il mare.

Tuttavia, come in tutta la sua opera, la narrazione mitologica è filtrata dalla lente del sogno, della memoria e della sessualità sublimata, il titolo, in francese, accentua il tono arcaico e mitologico dell’opera, come se si trattasse di un reperto fuori dal tempo, affiorato da un abisso antico della psiche.

Un’opera che unisce la potenza mitologica alla tensione del gesto surrealista, Dalí raffigura con questa scultura una divinità slanciata che racconta di metamorfosi, libertà e immaginazione: un sogno scolpito nel bronzo.

Edizione monumentale esemplare 5/8, realizzata dalle Fonderie Bonvicini, Verona, opera conosciuta anche come Homme Chevauchant un dauphin.

Un esemplare è installato sulla Pomenade a Marbella, Avenida del Mar, una seconda al Real Círcuito Artístico di Barcellona.

Opera accompagnata da Certificato di Autenticità di Nicolas R. Descharnes.

Esposizioni:

Arezzo, Palazzo della Provincia, Atrio d’onore – dal 14 al 20 maggio 2018

Bibliografia:

Dalí – Le dur et le mou, Sortilège er magie des formes, Sculpture & Object – Rober et Nicolas Descharnes, ©ECCART 2003 – pag. 179 tab. 446